Rientro capitali, voluntary disclosure fino a settembre 2015

Reuters

ROMA (Reuters) - Sarà valido fino a settembre del 2015 il nuovo regime della 'collaborazione volontaria' per l'emersione dei capitali illecitamente detenuti all'estero.

Lo conferma la bozza del decreto legge sul tavolo del Consiglio dei ministri.

Composto da 4 articoli, il decreto limita la voluntary disclosure alle violazioni "commesse fino al 31 dicembre 2013".

Il contribuente dovrà versare "in un'unica soluzione le somme dovute", rivelando l'esatta consistenza dei propri redditi e del proprio patrimonio con tanto di prove documentali.

La procedura è valida per tutti i periodi d'imposta per i quali non sono ancora scaduti i termini dell'accertamento.

Entro 30 giorni dal versamento, l'Agenzia delle entrate dovrà comunicare alla procura della Repubblica competente la conclusione della procedura.

La collaborazione volontaria "non può essere presentata più di una volta" ed è esclusa nel caso in cui il contribuente presenti la richiesta dopo aver già ricevuto contestazioni: accessi, ispezioni, verifiche o anche l'invio di un semplice questionario da parte dell'Agenzia delle entrate.

Chiunque, nell'ambito della procedura di collaborazione volontaria, esibisca o trasmetta atti e documenti falsi sarà punito con la reclusione da un anno e sei mesi fino a sei anni.

CAMBIA IL REATO DI RICICLAGGIO, SANZIONI PIÙ ALTE

La bozza modifica il codice penale estendendo la punibilità per riciclaggio anche all'autore del reato da cui proviene il denaro occultato al fisco.

Oggi, infatti, il contribuente italiano può eludere la contestazione del riciclaggio commettendo il cosiddetto 'reato presupposto', come ad esempio l'appropriazione indebita.

La novità è che il nuovo regime si applica "ai fatti commessi successivamente al 31 luglio 2014".

Mentre la pena è confermata da un minimo di quattro a un massimo di dodici anni, la multa aumenta fino ad un massimo di 50.000 euro (oggi è 15.493 euro).

Il decreto introduce poi una pena da due a otto anni e una multa da 2.000 a 25.000 euro se il denaro proviene da un delitto non colposo per il quale la pena è stabilita nel massimo di sei anni.

"La pena è aumentata quando il fatto è commesso nell'esercizio di una professione ovvero di attività bancaria o finanziaria". È invece diminuita "fino a due terzi" nel caso ci si sia efficacemente adoperati per assicurare le prove del reato.

I BENEFICI PER CHI SI AUTODENUNCIA

Chi aderisce alla collaborazione volontaria potrà beneficiare di sconti sulle sanzioni per la mancata dichiarazione nel quadro Rw di Unico.

Il decreto riduce "alla metà del minimo edittale" - dal 3 all'1,5% dell'importo non dichiarato - la sanzione per chi ha trasferito i capitali "in Stati membri dell'Unione europea e in Stati aderenti all'accordo sullo spazio economico europeo che consentono un effettivo scambio di informazioni".

Nei casi diversi, i paradisi fiscali come i cantoni svizzeri, la sanzione è determinata nella misura del minimo edittale "ridotto di un quarto", quindi il 4,5%.

Sul piano penale, il decreto esclude la punibilità per i reati di omessa e infedele dichiarazione.

Nel caso, invece, del più grave reato di dichiarazione fraudolenta con false fatturazioni o altri artifici contabili, la pena è diminuita "fino alla metà", cioè da un minimo di 9 mesi a un massimo di 3 anni (oggi va da 18 mesi a 6 anni).

Per rafforzare il contrasto all'evasione fiscale, il decreto autorizza l'Agenzia delle Entrate ad assumere nuovo personale a tempo indeterminato "nel limite di un contingente corrispondente a una spesa non superiore a 4,5 milioni di euro per l'anno 2014, a 24 milioni di euro per l'anno 2015 e a 55 milioni di euro a decorrere dall'anno 2016".

La bozza conferma gli altri tre interventi in campo fiscale: la soppressione del taglio alle detrazioni fiscali contenuto nella legge di Stabilità; il rinvio al 16 maggio del termine per i versamenti all'Inail; l'addizionale dello 0,8 per mille sull'aliquota della Tasi.

(Giuseppe Fonte e Alberto Sisto)

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