Afghanistan, aumento record coltivazione oppio prima di ritiro occidentale

Afghanistan, un campo di papaveri nella provincia di Jalalabad, in una foto del 7 aprile scorso. REUTERS/ Parwiz

KABUL (Reuters) - La coltivazione dell'oppio in Afghanistan ha raggiunto livelli record mentre la forza internazionale di stabilizzazione si prepara a ritirarsi dal paese dell'Asia centrale, hanno reso noto oggi le Nazioni Unite, preoccupate che i profitti dalla vendita della droga aiutino i signori della guerra anche in vista delle elezioni presidenziali del 2014.

L'espansione del papavero a 209.000 ettari sarà motivo di imbarazzo per i donatori di aiuti verso l'Afghanistan, dopo oltre 10 anni di sforzi per incentivare gli agricoltori a coltivare altro, combattere la corruzione e recidere il legame tra mercato della droga e insurrezione talebana.

"La prognosi a breve termine non è positiva", ha detto Jean-Luc Lemahieu, capo dell'Unodc, l'Ufficio Onu per le droghe e il crimine, in Afghanistan.

"L'economia illecita si sta stabilizzando, e sembra prevalere per importanza su quella lecita".

L'Afghanistan è il primo produttore mondiale di papavero, da cui derivano oppio ed eroina. L'anno scorso, ha rappresentato il 75% del mercato globale, e secondo Lemahieu quest'anno potrebbe arrivare addirittura al 90%.

(Dylan Welch e Mohammad Stanekzai) Sul sito it.reuters.com le notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia